Depressione e schizofrenia abitano in città

Il traffico, i ritmi impossibili, la solitudine dietro l’angolo, la mancanza di spazi verdi. Tutto questo rende le città delle minacce per la salute, in grado di aumentare il rischio di diventare depressi o schizofrenici.
A dirlo è stato ieri Claudio Mencacci , direttore di psichiatria all’ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Le più esposte ai rischi, riporta l’esperto, sono le donne, che “con l’aumentare del livello di urbanizzazione vedono aumentare il rischio di sviluppare depressione dal 12 al 20 per cento”. Ma anche gli anziani, più a rischio del 30 % di contrarre demenza senile. Perché gli effetti negativi della vita in città si manifestino, continua Mencacci, bastano 200mila abitanti, anche se è nelle metropoli come Milano che il fenomeno si fa più evidente.
E questo, conclude l’esperto, deve fare scattare l’allarme, “perché nel 2030 vivranno in città 5 miliardi di persone al mondo”.

Fonte: City Milano del 6 novembre 2007