Strategie per affrontare la solitudine

 Se la soltudine non è ricercata ed è una condizione che la persona sente di subire genera malessere e disagio.Oggi riflettiamo sulle modalità che possiamo mettere in atto per combattere la solitudine, vera o percepita che sia. Cosa possiamo fare per rompere le pareti del muro che ci imprigiona?

- Riconoscere questa condizione: negare la solitudine sarebbe come negare se stessi, evitare di pensare al problema rafforza le nostre preoccupazioni non le allontana 
- Evitare di affrontare la propria solitudine con un atteggiamento di passività: la passività non fa che peggiorare la situazione.Adottare comportamenti come guardare la TV tutto il giorno, mangiare, bere alcolici, stare a letto, compiangersi, peggioreranno la situazione e  amplificheranno il senso di solitudine
- Ragionare per piccoli obiettivi: spesso chi vive una condizione di solitudine ha difficoltà ad uscirne perché mira a cambiamenti radicali e modelli non consoni alla propria indole. Passare dal letto alla discoteca può essere un cambiamento troppo forte a cui la persona non è preparata, mentre introdurre nella propria routine “solitaria” una breve passeggiata, dell’attività fisica, un qualsiasi hobby o una chiacchierata con qualcuno può essere il primo passo verso un cambiamento
- Ricerca  di contatto sociale: Chiamare un amico, creare dei momenti d’incontro, parlare con le persone, sono tutti buoni modi di affrontare la solitudine. Se già abbiamo un gruppo di amici e di conoscenze dovremmo chiederci come mai ancora avvertiamo un senso di solitudine. Forse si tratta di amicizie superficiali con le quali non riusciamo ad entrare in contatto profondo. In questo caso impariamo a ricercare la qualità piuttosto che la quantità, e magari provare a conoscere persone nuove
 - Imparare a stabilire buone relazioni interpersonali: a volte non riusciamo ad interagire con gli altri perché adottiamo un atteggiamento sbagliato e dobbiamo imparare a modificare la nostra ottica rispetto agli altri: quando si è timidi o introversi sarà più difficile, tuttavia gradualmente ci si può riuscire. Ricordiamo che l’amicizia infatti va sviluppata con gradualità e mettendo in gioco se stessi; alcune persone sole sono soliti rovinare una potenziale amicizia, avanzando delle premature richieste d’ intimità, usano in sostanza l’altro come contenitore per le loro problematiche e non come amico.
Ci sono poi anche alcune persone che adottando inconsapevolmente un atteggiamento troppo rigido e critico allontanano gli altri da se stessi; altre persone ancora mancano di argomenti di conversazione, poiché hanno pochi interessi. Il modo più semplice è quello di tenersi informato attraverso la lettura del giornale, andare a vedere qualche film appena uscito oppure trovarsi un hobby, ampliare in sostanza la propria dimensione al fine di poterla confrontare con quella degli altri
 - Tenersi impegnati:  con la “cultura” e con hobby vari e quindi andare al cinema, al teatro, ai concerti, alle mostre etc; conoscere persone nel “mondo virtuale” e quindi sul web, passando da chat, forum, social network, blog e altro
 - Adottare un animale: Gli esperti sono concordi nel sottolineare l’importanza di quest’approccio per arricchire l’esistenza di un individuo. Molti studi hanno dimostrato che l’interazione con un animale dona felicità, sicurezza e tranquillità. Inoltre l’affetto di un animale può aiutarci anche a trovare il contatto con altre persone: ad esempio un cane particolarmente adatto a favorire i contatti inter-personali offre spunti di conversazione, di ilarità e di gioco, aiutandoci ad abbattere il muro di solitudine che ci circonda. E dunque aiuta a combattere la solitudine.
Che si scelga un gatto,  un cane, un criceto o un pesce, il nostro nuovo compagno diventerà un potente antidoto contro il senso di vuoto intorno a noi e sarà una buona arma con cui combattere la solitudine
 - Chiedere l’aiuto di uno psicologo: quando avvertiamo che la condizione di solitudine ci blocca e provoca un marcato disagio che va ad influenzare la nostra condizione di vita non vergogniamoci di chiedere l’aiuto di un esperto che ci aiuterà a mettere a fuoco le nostre emozioni e  i bisogni  più profondi e ad individuare le modalità più funzionali per reagire a questa condizione
 Fonte psicologo in famiglia - A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa a Roma